La stampa Fine Art (detta anche giclée) è la scelta d’elezione per fotografi, artisti e collezionisti che cercano qualità museale: colori fedeli, neri profondi, carte pregiate e una durata nel tempo superiore rispetto alla stampa fotografica standard.
Cos’è la stampa Fine Art (in breve)
- Tecnologia: stampanti a getto d’inchiostro con inchiostri pigmentati multicanale.
- Supporti: carte 100% cotone o alfa-cellulosa, baritate, matte o satinate, a pH neutro.
- Obiettivo: riprodurre il file digitale con la massima fedeltà cromatica e stabilità nel tempo.
Perché sceglierla
- Qualità museale: gamma tonale ampia, dettagli finissimi, gradazioni morbide.
- Materiali pregiati: carte con texture e bianchi naturali che valorizzano il soggetto.
- Stabilità: accoppiata inchiostri pigmentati + carte certificate, per opere pensate a durare (se conservate correttamente).
- Valore: ideale per edizioni limitate, portfolio, vendita di stampe d’autore e mostre.
Le carte Fine Art (come scegliere)
- Cotone opaca (rag): massima matericità, ideale per paesaggi, ritratto, bianco e nero.
- Baritata: look fotografico tradizionale, ottimo Dmax e micro-contrasto.
- Satinata: compromesso tra resa e protezione, riflessi contenuti.
- Acquerello / Texture marcata: aggiunge carattere a illustrazioni e opere grafiche.
Tip: scegli una carta “natural white” per toni caldi e una “bright white” per colori vibranti.
Gestione colore: le 5 regole d’oro
- Monitore calibrato (hardware o software + sonda).
- Spazio colore coerente: lavora in Adobe RGB o sRGB e comunica il profilo incorporato.
- Soft proof con profilo ICC della carta (se disponibile) per prevedere come cambiano i colori.
- Esportazione: 300 ppi alla dimensione di stampa; TIFF 8/16 bit o JPEG qualità alta.
- Nitidezza: applica sharpening finale alla dimensione definitiva di stampa.
Preparazione del file (check-list)
- Dimensione: imposta il lato lungo in cm e 300 ppi (es. 40×60 cm a 300 ppi).
- Margini: valuta bordo bianco (3–5 cm) per firma e passepartout.
- Profili: incorpora il profilo colore del file (non lasciare “senza profilo”).
- BW: per il bianco e nero, lavora in scala di grigi o in RGB neutro ben bilanciato.
- Compressione: se usi JPEG, evita compressioni spinte. Per tirature, preferisci TIFF.
Finiture e conservazione
- Montaggi: passepartout e cornici con materiali acid-free.
- Protezione: evita luce solare diretta, umidità e contatto con superfici non idonee.
- Manipolazione: usa guanti in cotone/nitrile per non segnare la carta.
Quando è la scelta giusta
- Vendita di stampe d’autore ed edizioni numerate.
- Mostre e portfolio professionali.
- Regali premium e arredo di qualità (gallery wall, hotel, studi).
FAQ veloci
Che differenza c’è con la stampa “fotografica”?
La Fine Art usa inchiostri pigmentati su carte pregiate; la fotografica tradizionale spesso usa processi chimici o inchiostri dye. La Fine Art punta a fedeltà e durata superiore.
Meglio sRGB o Adobe RGB?
Se non sei sicuro, sRGB è più universale. Se lavori con gestione colore avanzata e il laboratorio lo supporta, Adobe RGB conserva una gamma più ampia.
Il file dello smartphone va bene?
Sì, se la risoluzione è sufficiente per il formato scelto e il file è ben esposto/nitido.
Posso firmare e numerare?
Sì: prevedi un bordo bianco per firma, numero di edizione e timbro a secco.